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VMware Converter … un uso insolito.

1 agosto 2010

VMware vCenter Converter è un prodotto di VMware che essenzialmente da la possibilità di trasformare una macchina fisica, una macchina virtuale o un’immagine di backup in una macchina virtuale.

Settimana scorsa il nostro grupo di tecnici s’è scontrato con una problematica non semplice…era necessaria l’estrazione dati dal gestionale installato sul server di un cliente per inpostarlo nel nuovo applicativo che aveva acquistato, detto così sembra tutto semplice ma invece:

  • ne noi e nemmeno  il cliente conosce il gestionale in modo approfondito;
  • ne noi ne il cliente ha conoscenza del database Pro5;

queste problematiche potrebbero essere sufficenti ma non sono le uniche e nemmeno le più gravi…

  • il server su cui è installato l’applicativo ha problemi hardware, le ventole girano a stento e tende a surriscaldarsi, infatti si può riavviare proteggersi dal troppo calore;
  • il cliente non ha il backup, i nastri vengono cambiati regolarmente ma nessuno controlla i log dove da troppo tempo perchè sia possibile capire quando s’è bloccato chiede la cassetta di cleaning;
  • l’utilizzo della cassetta di cleaning è inutile in quanto il lettore è irrimediabilmente compromesso;

a complicare il tutto il cliente non può fermarsi…se non per più di 15 minuti.

Alla proposta di acquistare un sistema di backup e un software come Acronis che permetta di fare l’immagine della macchina a caldo il cliente ha risposto…ci penserò a settembre quando torno dalle ferie….allibito dalla risposta mi sono rimboccato le maniche per trovare una soluzione.

Ho preso una macchina che aveve nel magazzino, ci ho aggiunto 2 GB di RAM e un bel disco SATA capiente ( 500GB ), poi ci ho installato Windows XP, VMware Converter e VMware server  2.x.x e mi sono avviato verso la sede del cliente.

Collegata la macchina alla rete del cliente, dopo aver controllato le credenziali d’accesso al server e il suo IP ho lanciato VMware Converte e ho cominciato a convertire la macchina fisica in virtuale.

Ho così creato un “clone” della macchina fisica di cui mi sono creato una copia “vergine” e poi ho lavorato sulla seconda…

  • ho rimesso lo stesso MAC adresss,
  • ho tolto il secondo processore;
  • ho portato la RAM a 1,5 GB…la macchina fisica che avevo preparato non mi permetteva di dargli molte più risorse.

Ho provato a farla partire e dopo qualche minuti di titubanza è ripartito Windows 2003 server!

Visto che tutto ere il sistema operativo era partito e che il gestionale stava girando sono tornato in ufficio ed ho consegnato l’accesso alla macchina virtuale al collega che ha estratto i dati incriminati.

Con l’operazione fatta ho provveduto a :

  1. creare al cliente una copia di backup, se qualcosa andasse storto da quì a quando decideràche un investimento per il backup è meglio farlo prima di perdere i dati, potremmo ripartire nel giro di qualche ora dalla macchina virtuale creata.
  2. Non siamo andati a toccare la macchina fisica, se non per plugin di VMware; quindi il tutto è come prima del nostrio intervento…visto che si poteva facilmente peggiorare la situazione questo non è poco!
  3. abbiamo recuperato i dati che ci erano stati richiesti dal cliente.
  4. mi son potuto vantare con i colleghi e amici dell’IT.
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