Skip to content

Nuovo Spazio Web www.consulentiit.it

Ciao a Tutti…

ConsulentiIT si sta spostando sul nuovo spazio web….

Seguici ora su www.consulentiit.it

continuate a seguirci!!!

Gestione server, linux e windows, LAMP, database, datacenter, script VBS, backup & recovery, disaster recovery, server mail, firewall, Zeroshell, antivirus e antispam, RBL, virtualizzazione, VMware, Acronis, Lacie e molto altro.

Disinstallare o rimuovere driver nascosti o periferiche hardware non più in uso

La cancellazione di periferiche e driver non più in uso è spesso un’operazione che alleggerisce la macchina.

Quando virtualizzo una macchina, passando da fisica a virtuale oppure utilizzo la funzione Universal Restore di Acronis, la cancellazione di driver e periferiche non più in uso e quindi non necessarie è la prima operazione che faccio. Questo molto spesso alleggerisce la macchina e evita che si possano verificare conflitti.

Nulla vieta che questa operazione sia fatta anche su macchine fisiche dove spesso si collegano lettori usb, macchine fotografiche, webcam dischi esterni …ecc.ecc.

Esistono molti tool che permettono di pulire ma sinceramente preferisco effettuare la cancellazione con una procedura manuale…

Tra le variabili d’ambiente per l’utente amministratore della macchina inserisco la variabile

devmgr_show_nonpresent_devices con valore 1 e riavvio la macchina.

Una volta riavviata basta andare su “gestione periferiche” e dal menù “visualizza” selezionare la voce “Mostra periferiche nascoste”.

A questo punto tra le periferiche ne appariranno alcune trasparenti. Queste sono le periferiche non più attive sulla macchina, eliminandole si elimineranno anche i driver ad esse associate.

SIW – tool d’analisi del PC

SIW System Info è un tool, presente anche in versione gratuita,  che può essere impiegato per recuperare:

  • la configurazione hardware ( motherboard, slot RAM, bios, schede PCI ) della macchina senza doverla aprire.
  • gli applicativi installati e le eventuali chiavi di licenza ( sistema operativo, pacchetti Microsoft…).
  • i driver, le librerie DLL e le relative dipendenze,  i controlli ActiveX installati.
  • può essere vista la configurazione di rete e eseguire una scansione degli host sulla sottorete principale.
  • possono essere esportati i risultati per analisi future in formato html ( la versione a pagamento anche in formato  csv, txt o xml ).

SIW non richieda l’installazione, basta semplicemente lanciare l’eseguibile SIW.exe scaricabile dal sito del produttore.

La lingua per la versione freeware è l’inglese mentre nelle versioni commerciali la traduzione all’italiano è arrivata al 73 % .

Collegare uno storage ad Acronis linux

Nei giorni scorsi ho avuto un problema con Acronis Backup & Recovery 10 su un server Linux Centos.

Dopo alcuni mesi in cui il sistema funzionava correttamente…di punto in bianco Acronis non riusciva più a connettersi alla sua zona di storage per il backup. Su altri Storage il backup funzionava correttamente mentre su questa non c’era verso di farla andare.

Altre macchine però funzionavano senza problemi su questo storage.

L’errore che mi dava cercando di collegare lo storage è il seguente…

Acronis_BR10_linux_Il_deposito_selezionato_al_momento_non_è_disponibile

… sfortunatamente non ho trovato nulla nella Knowledge Base e nel forum non sono riuscito a trovare nulla.

Prima di fare una segnalazione ho provato un’ultima cosa…
mi sono collegato via ssh come root alla macchina incriminata e…

/etc/init.d/acronis_agent stop
/etc/init.d/acronis_mms stop
service network restart
/etc/init.d/acronis_agent start
/etc/init.d/acronis_mms start

magicamente la macchina ha riconosciuto nuovamente il suo storage e ha potuto riprendere a eseguire i backup!!!
Precedentemente avevo provato senza il comando “service network restart” e continuava a non funzionare.

Driver Magician – backup driver

Driver Magician è un tool, disponibile anche in italiano, per la creazione di  un backup dei driver e dei codec audio e video installati nel sistema.

Driver Magician è una soluzione altamente professionale per il backup, il ripristino, l’aggiornamento e la rimozione dei driver nei sistemi operativi Windows. La possibilità di eseguire il backup dei driver permette in caso di formattazione o reinstallazione del sistema operativo, di potrete ripristinare i driver in pochi secondi.

Queste le principali funzionalità della versione commerciale:

  • backup dei driver;
  • ripristino con un solo click dei driver salvati;
  • aggiornamento automatico dei driver ;
  • disinstallazione dei driver;
  • riconoscimento dei componenti hardware “sconosciuti”;
  • informazioni dettagliate su ogni componente hardware;
  • creazione di un setup (.EXE) contenente tutti i driver e utilizzabile anche senza Driver Magician.

Come anticipato Driver Magician è disponibile in due versioni, Pro e Lite, la prima è in trial per 15 giorni e poi si può acquistare a un costo di 29,95 $, la seconda è gratuita ma ha anche meno opzioni.

Questo è il link per Driver Magician Lite ma con questa versione, solo in inglese, possiamo eseguire solamente il backup dei driver; a questo punto tanto vale scaricarsi la comoda Portable Driver Magician Lite lanciabile all’esigenza anche da chiavetta USB.

L’utilizzo di questo tool mi ha semplificato di molto la vita quando ho dovuto eseguire un ripristino di un’immagine di Acronis su hardware diverso con l’Universal Restore. Il semplice e veloce recupero dei driver, da dare in pasto durante il ripristino e successivamente all’avvio, ha permesso di ridurre ulteriormente i tempi anche in caso di operazioni così complesse.

VBS – Invio mail con allegato

Come inviare una mail con VBScript con allegato.

Può capitare di dover far leggere un log, un file txt, un risultato di una elaborazione a una postazione remota senza la possibilità di condividere il file.

Il modo più semplice è quello di spedire il file tramite mail. VBS ci viene in aiuto!

Con questo sistema ho più volte superato la mancanza della funzione d’ invio dei log in NTBackup sui server Windows 2000 e 2003 pianificandolo tramite le operazioni schedulate di Microsoft.

Nello script d’esempio la funzione SendMail è esterna ed è facile richiamarla inserendola in altri script…ad esempio per il monitoraggio della dimensione delle cartelle condivise, per il riavvio dei servizi…oppure ogni qualvolta serva periodicamente spedire un file.

Gli unici parametri da impostare sono:

  • Sender: il mittente della mail;
  • Recipient: il destinatario della mail;
  • Subject: il soggetto della mail;
  • Body: il corpo della mail;
  • SMTPServer: il server di destinazione della mail ( ossia quello su cui è attivo il record MX della cesella mail di destinazione )
  • Attachment: il path completo del file da spedire;

…ovviamente poi il file va lanciato tramite le operazioni pianificate.

On Error Resume Next

Dim strSMTPServer
Dim strEmailFrom
Dim strEmailTo
Dim Subject
Dim Body
Dim Attachment

‘————————————–Parametri invio Mail—————————————
strSMTPServer = “IP_serverSMTP_Mail”
strEmailFrom = “log@consulentiit.it”
strEmailTo = “info@consulentiit.it”
Subject = “BackUp ScoUnix: Controllare il log in allegato”
Body = “Lo script di backup è stato completato. Controllare il log in allegato all’email per verificare l’esito dello script.”
Attachment=”C:\FileLog.txt”

‘*****************************************************************
‘* Funzione Per Inviare una mail di notifica                     *
Call Send_MailCDO(strSMTPServer,strEmailFrom, strEmailTo, Subject, Body, Attachment)

‘******************************************************************************
‘   FUNZIONI INVIO MAIL
‘******************************************************************************
Function Send_MailCDO(SMTPServer,Sender,Recipient,Subject,Text,Attachment)
Dim objEmail
Set objEmail = CreateObject(“CDO.Message”)
objEmail.From = Sender
objEmail.To = Recipient
objEmail.Subject = Subject
objEmail.Textbody = Text
objEmail.AddAttachment Attachment
objEmail.Configuration.Fields.Item(“http://schemas.microsoft.com/cdo/configuration/sendusing”) = 2
objEmail.Configuration.Fields.Item(“http://schemas.microsoft.com/cdo/configuration/smtpserver”) = SMTPServer
objEmail.Configuration.Fields.Item(“http://schemas.microsoft.com/cdo/configuration/smtpserverport”) = 25
objEmail.Configuration.Fields.Update
objEmail.Send
Set objEmail = Nothing
End Function

VBScript – Backup MSSQL

Nelle settimane passate mi sono trovato, a causa di una migrazione server, nella necessità di dover eseguire il backup di decine e decine di database MSSQL.

Piuttosto di andare a manina a fare il backup dei singoli db ho pensato di impiegare un po’ del mio tempo a creare uno script in VBS che mi permettesse di eseguire tutti i backup dei DB su quella macchina e che potessi riutilizzarlo in una seconda evenienza.

On Error Resume Next

strComputer = “.”

Dim sDBUser
Dim sDBPwd
Dim sDBServer
Dim sDBName

‘*************************************************************
‘PARTE DA CONFIGURARE A SECONDA DELLE PROPRIE IMPOSTAZIONI
‘utente con cui accedere a MSSQL
sDBUser = “sa”
‘password utente con cui accedere a MSSQL
sDBPwd = “sasa”
‘ nome istanza MSSQL
sDBServer = “.\”
‘path di destinazione dei file di backup
backupPath = “C:\Test\”
‘*************************************************************
Set oSQLServer = CreateObject(“SQLDMO.SQLServer”)
Set oDataBase = Server.CreateObject(“SQLDMO.Database”)
Set oBackup = CreateObject(“SQLDMO.Backup”)

oSQLServer.LoginTimeout = 30
oSQLServer.LoginSecure = True
‘ Stringa di connessione al DB server
oSQLServer.Connect sDBServer, sDBUser, sDBPwd

‘ recupero la lista di database…
For Each oDataBase In oSQLServer.Databases
‘se la lista non è vuota…
If oDataBase.SystemObject = False Then
‘ recupero il nome del DB
sDBName = oDataBase.Name
‘ eseguo il backup del DB nel caso esista già sovrascrivo
oBackUp.Initialize = “TRUE”
oBackup.Database = sDBName
oBackup.Action = SQLDMOBackup_Database
oBackup.Files = backupPath & sDBName & “.bak”
oBackup.SQLBackup oSQLServer
End If
Next

oSQLServer.Close()

Questo script mi ha permesso con un solo clic di andare ad eseguire il backup di più di 50 DB.

Per utilizzarlo basta impostare il nome dell’istanza, un utente di connessione , la password di quell’utente, la cartella di destinazione dei file e il gioco è fatto.

Ora basta prendere i file di backup,  spostarli sul nuovo server e ripristinarli….

….RIPRISTINARE OLTRE 50 DB?!?!?!?!?!

…tranquilli ho creato uno script anche per quello….ma lo pubblico un’altra volta!!!

VMware Converter … un uso insolito.

VMware vCenter Converter è un prodotto di VMware che essenzialmente da la possibilità di trasformare una macchina fisica, una macchina virtuale o un’immagine di backup in una macchina virtuale.

Settimana scorsa il nostro grupo di tecnici s’è scontrato con una problematica non semplice…era necessaria l’estrazione dati dal gestionale installato sul server di un cliente per inpostarlo nel nuovo applicativo che aveva acquistato, detto così sembra tutto semplice ma invece:

  • ne noi e nemmeno  il cliente conosce il gestionale in modo approfondito;
  • ne noi ne il cliente ha conoscenza del database Pro5;

queste problematiche potrebbero essere sufficenti ma non sono le uniche e nemmeno le più gravi…

  • il server su cui è installato l’applicativo ha problemi hardware, le ventole girano a stento e tende a surriscaldarsi, infatti si può riavviare proteggersi dal troppo calore;
  • il cliente non ha il backup, i nastri vengono cambiati regolarmente ma nessuno controlla i log dove da troppo tempo perchè sia possibile capire quando s’è bloccato chiede la cassetta di cleaning;
  • l’utilizzo della cassetta di cleaning è inutile in quanto il lettore è irrimediabilmente compromesso;

a complicare il tutto il cliente non può fermarsi…se non per più di 15 minuti.

Alla proposta di acquistare un sistema di backup e un software come Acronis che permetta di fare l’immagine della macchina a caldo il cliente ha risposto…ci penserò a settembre quando torno dalle ferie….allibito dalla risposta mi sono rimboccato le maniche per trovare una soluzione.

Ho preso una macchina che aveve nel magazzino, ci ho aggiunto 2 GB di RAM e un bel disco SATA capiente ( 500GB ), poi ci ho installato Windows XP, VMware Converter e VMware server  2.x.x e mi sono avviato verso la sede del cliente.

Collegata la macchina alla rete del cliente, dopo aver controllato le credenziali d’accesso al server e il suo IP ho lanciato VMware Converte e ho cominciato a convertire la macchina fisica in virtuale.

Ho così creato un “clone” della macchina fisica di cui mi sono creato una copia “vergine” e poi ho lavorato sulla seconda…

  • ho rimesso lo stesso MAC adresss,
  • ho tolto il secondo processore;
  • ho portato la RAM a 1,5 GB…la macchina fisica che avevo preparato non mi permetteva di dargli molte più risorse.

Ho provato a farla partire e dopo qualche minuti di titubanza è ripartito Windows 2003 server!

Visto che tutto ere il sistema operativo era partito e che il gestionale stava girando sono tornato in ufficio ed ho consegnato l’accesso alla macchina virtuale al collega che ha estratto i dati incriminati.

Con l’operazione fatta ho provveduto a :

  1. creare al cliente una copia di backup, se qualcosa andasse storto da quì a quando decideràche un investimento per il backup è meglio farlo prima di perdere i dati, potremmo ripartire nel giro di qualche ora dalla macchina virtuale creata.
  2. Non siamo andati a toccare la macchina fisica, se non per plugin di VMware; quindi il tutto è come prima del nostrio intervento…visto che si poteva facilmente peggiorare la situazione questo non è poco!
  3. abbiamo recuperato i dati che ci erano stati richiesti dal cliente.
  4. mi son potuto vantare con i colleghi e amici dell’IT.

DansGuardian e Blacklist

DansGuardian è un software per filtraggio dei contenuti sul web conosciuto anche con il nome di content filter nato per operare come servizio accessorio del proxy Squid ma pui adattato all’uso autonomo o accorpato ad altri prodotti proxy.
Il filtraggio è attuato usando molti metodi, quali l’analisi dell’URL e del dominio, del contenuto testuale, delle immagini, del contenuto MIME, dell’estensione del file. La caratteristica di DansGuardian è la sua alta configurabilità che lo rende molto versatile.
Uno dei fondatori di questo progetto è Daniel Barron l’attuale direttore tecnico della SmoothWall Ltd. che nei suoi prodotti integra il plugin di dansguardian.
La bontatà del funzionamento di DansGuardian è legato unicamente alla blacklist sulla quale lo si fa lavorare.
Tra le migliori e più consigliate c’è sicuramente quella messa a disposizione dal sito urlblacklist.com e scaricabile a questo indirizzo http://urlblacklist.com/?sec=download e ad oggi pesa circa 20 MB e conta 3363691 possibili termini, url e ip bloccati.
La blacklist è estremamente completa anche di termini in italiano e non ho mai sentito la necessità di inserire nuovi url parole, al più ho modificato i pesi assegnati alle parole.
L’unico problema è che l’utilizzo di questa blacklist è grauito solo in prova, quindi l’aggiornamento periodico della blacklist è a pagamento. A dir la verità non ho sentito l’esigenza di aggiornare le blacklist ma qualora lo si voglia fare, rispettando i termini di licenza vi consiglio di integrare questa con la blacklist fornita da Shalla che invece è gratuita.

Double-Take – “claster manuale”…prossimamente.

Oggi ho ricevuto questa mail…

Migrazioni Server for gli Amministratori IT che non vogliono lavorare durante i weekend.
Quante notti, week-end e giorni festivi avete perso per consolidare e migrare i vostri server mentre tutti gli altri stavano godendosi il loro tempo libero? Siamo chiari: avete bisogno di una soluzione semplice per migrare i dati e le applicazioni del vostro datatcenter che non dia problemi… e senza costi esorbitanti!
Vi presentiamo Double-Take Move® di Double-Take Software: un software per le migrazioni di dati e applicazioni che consente agli utenti di continuare a lavorare normalmente mentre Double-Take Move si occupa del trasferimento del sistema IN TEMPO REALE. Double-Take Move utilizza tecnologia di conversione indipendente dall’hardware usato che semplifica il trasferimento e il consolidamento dei carichi di lavoro, facendo sí che l’impatto di tali processi sulla produttività degli utenti finali sia pressoche’ nullo.

Prossimamente testerò questa nuova soluzione dandovi un parere su:

  • Come Double-Take Move allevia il peso di una migrazione
  • Come Double-Take Movepuo’ migliorare il lavoro del personale tecnico

…in passato non ero rimasto entusiasta vediamo ora…

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.